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I cibi tradizionali

I CIBI TRADIZIONALI OGGI

Uno dei piatti locali tipici è la “bergna”, (da bar o ber, antica voce preistorica che significa pecora) dato che nel paese furono sempre numerosi i pastori e le greggi e, anche attualmente, la pastorizia è praticata. E’ costume antichissimo disossare la carne di pecora, salarla, speziarla e poi essiccarla al sole; dopo 10-15 giorni, si può mangiare cruda, arrostita o lessata.
Un'altra tradizione di Bossico sono le dolcissime e ottime rape, coltivate da tempi lontanissimi. Gli abitanti vengono anche chiamati “raèi” per via della diffusa coltivazione nei secoli di quest’ortaggio. Nel 1819 il Maironi nel suo dizionario scriveva: “sono di una squisitezza singolare le rape che si hanno in questo paese”. Per tradizione vengono piantate il 9 agosto, giorno di San Fermo, perché solo così si assicura la nota delicata dolcezza e vengono raccolte nel mese di ottobre.
Un’altra specialità è la polenta con soppressa bollita o con funghi.
Anche le patate, che ancora si coltivano, sono di sapore dolciastro e assai gustose, e ciò dipende dalla particolare conformazione chimica del terreno, ricco di sesquiossido di ferro.
E’ ancora molto diffuso l’allevamento del maiale per ottenere saporiti insaccati.
Ci sono alcune aziende agricole specializzate nella produzione di ottimi formaggi e formagelle.

I SANI CIBI ANTICHI

I cibi più usati nel passato erano:
- la “polenta e lac”, che si otteneva mescolando bocconi di polenta in latte caldo.
- Quando era stata versata la polenta dal “perol” (paiolo), si faceva il “minès” versando latte nella pentola vuota e staccando tutte le croste che vi erano.
- I “sbàtoi”, una sorta di minestra che si faceva con il latte, la farina bianca e un po’ di sale.
- La “panada”, una specie di minestra fatta con pane raffermo tagliato a fettine e cotto nel brodo o in acqua condita con burro e salvia e, se possibile, con uova e formaggio.
- La “polenta e toca hota”, polenta e aringhe.
- La “polenta cuha”, fatta con grano saraceno, nella quale si scavava un buco al centro a si aggiungeva come condimento olio o burro, oppure lardo fritto, formaggio grattugiato e aglio fritto.
- Il “ciareghì”, uovo al burro cotto nel tegame.
- Lo “scrocant”, dolce fatto con zucchero cotto, noci o nocciole, oppure mandorle di pesca.

 
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